mercoledì 25 luglio 2007

Noi Giovani con Enrico Letta

Con questo video Enrico Letta scioglie le riserve e presenta la sua candidatura a leader del partito democratico.
Non c’è molto da dire.
Sicuramente Enrico sa della stima che abbiamo di Lui.

Stima che non si è conquistato solo a Roma, quando ci ricevette e ci dedicò pazientemente molto tempo per ragionare di politica e problemi veri, ma che si è conquistato sul campo, anno dopo anno, battaglia dopo battaglia come espressione di una politica nuova, vera, sincera ed attenta alle problematiche reali e concrete della gente comune.

Non c’è bisogno di dirgli che molti di noi altro non aspettavano che la sua discesa in campo per ritornare a respirare un po’ di vera politica.

Non c’è bisogno di dirgli che da oggi più di prima avrà il nostro più ampio sostegno possibile.

GPLM

giovedì 19 luglio 2007

Alex Langer

A Bolzano ancora una volta hanno detto no ad Alex Langer. Ancora una volta sono state voltate le spalle a qualcuno che la storia politica l’ha scritta sul serio. A qualcuno che dall’onestà, dall’altruismo e dalla coerenza ha saputo far nascere una vita sociale e politica come poche e mentre quella stessa politica oggi conclude una delle sue peggiori performance vogliamo ricordarlo qui, nel nostro blog, con le parole di chi l’ha conosciuto.

Prefazione ad "Alex Langer: non siate tristi continuate", Edizioni della Battaglia, settembre 1995
di Nadia Scardeoni

Alex non è un poeta che effonda il suo sentire, non è un pittore che visualizzi scenari, né un profeta chiuso nella sua profezia.

Eppure ha tutta la tenerezza del poeta, la prefigurazione del pittore, la precognizione del profeta, trattenuto però dal vincolo invisibile ma tangibile del pudore, un’autolimitazione che impone a sé stesso prima di fissarla come indefettibile esigenza comune.

La sua alta capacità discrezionale nell’osservare il degrado esistenziale che affatica l’uomo contemporaneo procede dalla sintesi sapiente che emerge ininterrottamente in quel suo coniugare particolare e universale dentro costanti relazioni simbiotiche.

[…]Alex è soprattutto un uomo di scienza, di una scienza nuova, ardua, necessaria, costosa perché impraticabile se non a partire da se stessi: "l’ingegneria delle risorse umane", l’ultima speranza e l’ultimo baluardo contro l’ingegneria dell’alienazione "virtuale" che divide, dissipandolo, il cuore dell’uomo.

Ed è dalla sua storia – se possiamo intuire la fatica del vivere separati nella casa comune – da quel suo essere una sorta di laboratorio armonico di organi propedeutici la formazione dei cittadini del mondo, che si innalza la sua creatura: il ponte, la più ardita e la più fragile delle costruzioni relazionali.

Il ponte per il superamento delle diversità, degli ostacoli naturali, delle fratture anche le più violente. Ovunque le storie degli uomini sono divise e cieche di fronte al loro indivisibile destino, Alex lavora, studia, analizza, progetta, propone.

Ed era un fiorire di ponti.

martedì 17 luglio 2007

Svolta alla Mendola

Sabato 12 luglio, come tutti i margheritini e non ormai sanno, Dellai ha sciolto le riserve sul partito democratico e ha gettato le basi, assieme al coordinatore Lunelli, per la creazione del partito territoriale.
Nella sala delle feste della Villa Imperiale, costruito ad inizio ’900 per le ferie degli Asburgo e oggi residence da cento appartamenti, Dellai parla per 17 minuti e alla fine convince il suo partito a seguirlo. Il parlamentino vota all’unanimità il documento presentato dal coordinatore Giorgio Lunelli: la Margherita considera «irrinunciabile» che nel regolamento per la costituzione del Pd ci sia la garanzia per il Trentino di «un percorso politico originale», con tempi diversi da quello nazionale, un partito con autonomia su nome, simbolo, manifesto, finanze, organizzazione, ma confederato con il Pd nazionale.
«Non si tratta di chiedere a Roma che ci lasci regolette diverse - incalza il presidente - è il tempo di una piena autonomia politica del Trentino». «Nessun localismo, né nostalgia di ciò che è stato, dalla Dc al grande centro - avverte Dellai - un partito territoriale, erede delle tradizioni e laboratorio politico, è il solo modo per tirare fuori il nuovo».

Anche il Gruppo Giovani per la Margherita ha voluto apportare un piccolo contributo al Parlamentino di sabato; un breve discorso che, nella sua pragmaticità, è riuscito a risquotere un disctreto successo.
Nel discorso, presentato dall'amico Tommaso, abbiamo toccato quattro punti di cui noi non abbiamo discusso , chiacchierato come spesso accade in politica, ma dato delle risposte concrete ai problemi.
Le parole chiave di questi quattro punti sono:

- Patto di reciproca stima con la stampa; qui chiediamo solamente di aiutarci a diffondere il nostro movimento ricco di nuove idee.
- Un nuovo soggetto costruito sulla base delle aspettative della gente trentina; in questo caso ci impegnamo a essere presenti ai vari incontri per raccogliere i problemi, le opinioni della gente e dare risposte, oltre a trovare qualche sinergia sul territorio in modo da rendere più facile questa nostra partecipazione.
- Salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile come impegno sociale; in questo caso abbiamo pronte le persone che sarebbero in grado di portare innovazione e soluzioni vantaggiose,ma non abbiamo gli oneri da loro richiesti per il lavoro di progettazione territoriale.
- Solidarietà; ci siamo attivati per la collaborazione per l’adozione a distanza.

GPLM

mercoledì 11 luglio 2007

Politica e web. Analisi…

“Non si può certo dire che la politica non ami Internet. È che almeno per il momento non è ricambiata.”


Il sito internet. Pochi non ce l’hanno, tutti lo vorrebbero, pochissimi sanno cosa farsene.
I livelli di utilizzo e d’impiego dello stesso sono molteplici. Un esempio?
C’è un livello che sta paradossalmente fuori dalla rete. Il link del sito web stampato sui manifesti, sulle brochure elettorali, sui santini, spesso con grande enfasi. Internet è uno status symbol, che emana un’aura di modernità.
Ma anche all’interno della rete si distinguono livelli diversi di utilizzo: pre-blog, blog, post-blog. Ognuno con una sua funzione specifica.

Stiamo - per fortuna - assistendo ad una rapida evoluzione della politica (perlomeno dal punto di vista informatico). Un’evoluzione che sta notevolmente velocizzando lo scambio di informazioni, di documenti e più in generale, di contenuti.
Contenuti ed informazione (anche fonte stampa) spesso filtrata e meticolosamente scelta al punto da evolversi sapientemente in vera e propria propaganda e gli esempi, già visto, non si contano.

Per un post scritto “tra le ore”, in due riprese, l’argomento è forse troppo ambizioso.
Certo è che qualche considerazione in merito all’utilizzo politico del web - ed aggiungeremmo anche del nostro blog a quasi sei mesi dall’apertura - è ora e tempo di mettersi a farla!!!

Postate, postate, postate. GPLM





Fonte immagine: www.w3c.it. Si ringrazia