Sabato 12 luglio, come tutti i margheritini e non ormai sanno, Dellai ha sciolto le riserve sul partito democratico e ha gettato le basi, assieme al coordinatore Lunelli, per la creazione del partito territoriale.
Nella sala delle feste della Villa Imperiale, costruito ad inizio ’900 per le ferie degli Asburgo e oggi residence da cento appartamenti, Dellai parla per 17 minuti e alla fine convince il suo partito a seguirlo. Il parlamentino vota all’unanimità il documento presentato dal coordinatore Giorgio Lunelli: la Margherita considera «irrinunciabile» che nel regolamento per la costituzione del Pd ci sia la garanzia per il Trentino di «un percorso politico originale», con tempi diversi da quello nazionale, un partito con autonomia su nome, simbolo, manifesto, finanze, organizzazione, ma confederato con il Pd nazionale.
«Non si tratta di chiedere a Roma che ci lasci regolette diverse - incalza il presidente - è il tempo di una piena autonomia politica del Trentino». «Nessun localismo, né nostalgia di ciò che è stato, dalla Dc al grande centro - avverte Dellai - un partito territoriale, erede delle tradizioni e laboratorio politico, è il solo modo per tirare fuori il nuovo».
Anche il Gruppo Giovani per la Margherita ha voluto apportare un piccolo contributo al Parlamentino di sabato; un breve discorso che, nella sua pragmaticità, è riuscito a risquotere un disctreto successo.
Nel discorso, presentato dall'amico Tommaso, abbiamo toccato quattro punti di cui noi non abbiamo discusso , chiacchierato come spesso accade in politica, ma dato delle risposte concrete ai problemi.
Le parole chiave di questi quattro punti sono:
- Patto di reciproca stima con la stampa; qui chiediamo solamente di aiutarci a diffondere il nostro movimento ricco di nuove idee.
- Un nuovo soggetto costruito sulla base delle aspettative della gente trentina; in questo caso ci impegnamo a essere presenti ai vari incontri per raccogliere i problemi, le opinioni della gente e dare risposte, oltre a trovare qualche sinergia sul territorio in modo da rendere più facile questa nostra partecipazione.
- Salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile come impegno sociale; in questo caso abbiamo pronte le persone che sarebbero in grado di portare innovazione e soluzioni vantaggiose,ma non abbiamo gli oneri da loro richiesti per il lavoro di progettazione territoriale.
- Solidarietà; ci siamo attivati per la collaborazione per l’adozione a distanza.
GPLM

