mercoledì 11 luglio 2007

Politica e web. Analisi…

“Non si può certo dire che la politica non ami Internet. È che almeno per il momento non è ricambiata.”


Il sito internet. Pochi non ce l’hanno, tutti lo vorrebbero, pochissimi sanno cosa farsene.
I livelli di utilizzo e d’impiego dello stesso sono molteplici. Un esempio?
C’è un livello che sta paradossalmente fuori dalla rete. Il link del sito web stampato sui manifesti, sulle brochure elettorali, sui santini, spesso con grande enfasi. Internet è uno status symbol, che emana un’aura di modernità.
Ma anche all’interno della rete si distinguono livelli diversi di utilizzo: pre-blog, blog, post-blog. Ognuno con una sua funzione specifica.

Stiamo - per fortuna - assistendo ad una rapida evoluzione della politica (perlomeno dal punto di vista informatico). Un’evoluzione che sta notevolmente velocizzando lo scambio di informazioni, di documenti e più in generale, di contenuti.
Contenuti ed informazione (anche fonte stampa) spesso filtrata e meticolosamente scelta al punto da evolversi sapientemente in vera e propria propaganda e gli esempi, già visto, non si contano.

Per un post scritto “tra le ore”, in due riprese, l’argomento è forse troppo ambizioso.
Certo è che qualche considerazione in merito all’utilizzo politico del web - ed aggiungeremmo anche del nostro blog a quasi sei mesi dall’apertura - è ora e tempo di mettersi a farla!!!

Postate, postate, postate. GPLM





Fonte immagine: www.w3c.it. Si ringrazia