Ieri sera a Cognola oltre 50 persone hanno assistito al dibattito tra i giovani filomargheritini e il governatore Dellai.In quest'occasione sono state gettate le basi di un nuovo movimento giovanile che, come spiega il suo rappresentate, Alessandro Anderle, non è legato a doppio filo con il partito di centrosinistra: «Non siamo vincolati alla Margherita, ma ne condividiamo gli ideali» . Illustrandone quindi le finalità, aggiunge: «Vogliamo sviluppare un senso critico, una base fondamentale per la costruzione delle proprie idee».

Dopo aver ripercorso i nove anni della Civica, Dellai ha fatto il punto sulla situazione attuale, mettendo in risalto le criticità della realtà trentina che fatica a star dietro ad un mondo che cambia. «Non abbiamo trasmesso — ha sottolineato il presidente — l'idea di una autonomia come produzione di nuove opportunità, ma solo come ridistribuzione di opportunità. Siamo un po' lenti» . Guardando ai giovani ha esclamato: « Abbiamo bisogno di una nuova cultura dell'autonomia che può essere data solo dalle nuove generazioni ».
Evidenziando poi l'ottica con cui il Veneto e la Lombardia in particolare, ma anche il resto d'Italia, guardano al Trentino e alla sua autonomia, ha aggiunto: «Non dobbiamo solo essere invidiati, ma anche ammirati dalle altre regioni vicine. Dobbiamo correre di più da ogni punto di vista».
Una nuova energia che può essere data solo da un rinnovamento dell'essenza trentina, che può tuttavia incontrare delle dissonanze con i suoi principi più intimi. «Il dna del Trentino deve essere rinnovato e aggiornato. Siamo convinti della cultura della coesione, ma ci troviamo nel mondo della dinamicità; il Trentino è solidale, ma il mondo ora guarda la meritocrazia» . Infine l'appello del coordinatoreGiorgio Lunelli: «A voi giovani viene chiesta l'audacia e la sana incoscienza di intraprendere qualcosa di nuovo».
Fonte: Corriere del Trentino
venerdì, 27 aprile 2007




