mercoledì 14 novembre 2007
venerdì 9 novembre 2007
Trasferimento Bregantini. Sgomento condiviso.
I Giovani per la Margherita si associano alla reazione dei Giovani delle ACLI (di seguito riportata) in merito al trasferimento di Mons. Giancarlo Maria Bregantini.
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DEI GIOVANI DELLE ACLI DI TRENTO ESPRIME
SGOMENTO PER IL TRASFERIMENTO DI MONS. BREGANTINI.
La Segreteria Provinciale dei Giovani delle ACLI di Trento, apprende con profondo sgomento e dispiacere la notizia del trasferimento del Vescovo Monsignor Giancarlo Maria Bregantini dalla Diocesi di Locri – Gerace a quella di Campobasso.
Una notizia che giustamente è stata definita "agghiacciante", un "provvedimento irresponsabile", una scelta incomprensibile degli alti vertici della Chiesa di trasferire un Vescovo che si è fatto portavoce della Calabria più debole e martoriata, operando con profondo senso cristiano nel donare speranza ed aiutare la popolazione calabrese a trovare la forza e la determinazione per alzare la testa e lottare.
Monsignor Bregantini è stato promotore di giustizia, libertà, non violenza e speranza in una terra tormentata da oppressioni e soprusi che costringono costantemente le persone a vivere in un regime di paura e sottomissione, continuamente vessate da un male che colpisce e corrode tutti i settori della società, dall'economia alla politica, dal lavoro alle istituzioni.
La nostra speranza è che il suo operato e il suo insegnamento non vadano dispersi, ma che quanto ha seminato in questi anni possa crescere e dare frutti, e che il sogno di riscatto sociale possa diventare realtà.
I Giovani delle Acli del Trentino sono vicini alla popolazione della Locride e della Calabria tutta, ed in particolare ai loro coetanei che combattono con coraggio per il futuro; esprimono solidarietà e amicizia, soprattutto in questo momento in cui viene a mancare loro una guida ed un punto di riferimento nella quotidiana battaglia per la legalità.
La Segreteria Provinciale
dei Giovani delle ACLI di Trento
Trento, 8 novembre 2007
martedì 6 novembre 2007
Enzo Biagi, una vita a raccontare fatti
all'insegna della coerenza e del rigore
mercoledì 31 ottobre 2007
Il Codice della Strada. Le nuove modifiche.
Ha colpito, in questi giorni, la reazione decisa dei Giovani SVP riguardo ad alcune modifiche apportate al Codice della Strada, nella fattispecie sulle disposizioni inerenti le sanzioni legate alla guida in stato d’ebbrezza.
Ecco quindi in sintesi tutte le novità più importanti della Legge n. 160 del 2/10/2007 recante disposizioni urgenti modificative del Codice della Strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione (conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge 3/8/2007, n. 117).
Aumentano le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza. E' prevista l'ammenda da 500 a 2.000 euro per il tasso compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro; da 800 a 3.200 e l'arresto fino a 3 mesi tra 0,8 e 1,5. L'ultima fascia, superiore a 1,5 grammi per litro prevede l'ammenda tra 1.500 e 6000 euro e l'arresto fino a 6 mesi. Sono inoltre introdotte pene alternative con svolgimento di servizi sociali in istituti dove sono ricoverate vittime di incidenti stradali.
Chiunque guida sotto l’effetto di stupefacenti è punito con l'ammenda da 100 a 4 mila euro e l'arresto fino a 3 mesi. Chi guida senza patente pagherà un'ammenda che va da 2.257 a 9.032 euro.
Chi supera i limiti di velocità di oltre 40 km/h rischia una sanzione tra 370 e 1.458 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Chi li supererà di oltre 60 km/h sarà soggetto ad una sanzione compresa tra 500 e 2.000 euro e la sospensione da 6 a 12 mesi.
Più severità anche sull’uso dei telefonini: sono permessi solo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare. A chi trasgredisce è inflitta una sanzione tra 148 e 594 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi se lo stesso guidatore compie un'ulteriore violazione nel corso di un biennio.
I titolari e i gestori di locali non potranno vendere o servire alcolici dalle 2 di notte e dovranno assicurarsi che all'uscita dal locale sia possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, un alcool test.
Le sanzioni per chi supera i limiti di velocità o per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti tra le 20 e le 7 del mattino sono maggiorate di 200 euro.
Gli introiti incassati attraverso le sanzioni confluiranno in un fondo contro gli incidenti notturni da istituire presso la Presidenza del Consiglio. Per questa iniziativa è prevista una spesa iniziale di 500 mila euro l'anno fino al 2009.
Per i neo patentati si riduce a un anno il tempo durante il quale non potranno condurre auto di potenza superiore a 50 Kw/T.
Per quanto riguarda gli autovelox ad avvisare gli automobilisti ci sarà un cartello o un dispositivo luminoso.
Non sarà più possibile e per questo sanzionato, tenere acceso il motore dell’auto, quando questa è ferma, per refrigerare l’abitacolo con il climatizzatore.
Per approfondire: Testo ufficiale della legge n. 160 del 2 ottobre 2007
A Voi la parola!!! GPLM
Fonte: www.tuttogratis.it
mercoledì 24 ottobre 2007
La sinistra radicale in piazza.
Il tema della precarietà.
L’avevano annunciata ed è arrivata l’attesa manifestazione della sinistra c.d. radicale contro la precarietà e l’accordo sul welfare: sabato 20 ottobre sono scesi in piazza a Roma circa settecentomila-un milione di persone secondo i dati degli organizzatori. Rappresentati in piazza erano il partito di Rifondazione comunista e dei comunisti italiani, Sinistra democratica e i Verdi hanno invece deciso di non partecipare direttamente. La manifestazione era inoltre supportata dai quotidiani “Il Manifesto” e “Liberazione”. 
Si sono viste inoltre alcune bandiere della CGIL e in particolare della FIOM, il sindacato dei metalmeccanici in seno alla CGIL. Il segretario generale Epifani ha comunque sottolineato come il sindacato da lui guidato sia favorevole all’accordo sul welfare raggiunto con il governo ed ha apertamente criticato la partecipazione alla manifestazione.
L’evento ha riproposto all’attenzione della pubblica opinione il problema complesso della precarietà del mercato del lavoro e della riforma della previdenza sociale. Ha tuttavia riproposto la contraddizione insanabile rappresentata da partiti di governo che scendono in piazza contro il loro stesso governo: fatto finora mai visto nella storia della nostra repubblica pur solita a proporci bizzarrie certo non meno singolari.
Certamente, al di là delle dinamiche agitate all’interno della maggioranza, il tema della precarietà e della previdenza è un tema che tocca molto da vicino tutte le generazioni e in particolare noi giovani.
A Voi la parola.... GPLM
lunedì 15 ottobre 2007
Letta: dato straordinario
Si è concluso, ieri sera, il primo passo del viaggio varso il Partito Democratico di Enrico Letta. Non smentendo il suo stile dopo le prime proiezio ha detto: "La partecipazione di tre milioni di persone alle primarie è un dato straordinario, una lezione all'antipolitica e a chi riteneva che il centrosinistra fosse in crisi.
Anche il nostro risultato, se confermato, è straordinario. Ringrazio i 7200 candidati e tutti i nostri elettori. E' un'eccezionale semina di classe dirigente e di giovani. Auguri a Walter: sarà un ottimo segretario!"
Grazie a tutti coloro che ieri con il voto hanno voluto dare un segno al centro sinistra e grazie ad Enrico Letta, Walter Veltroni e Rosy Bindi per aver permesso che questo accadesse.
GPLM
mercoledì 10 ottobre 2007
il Vivaio
Ha preso il via mercoledì sera la nuova associazione caldeggiata dal Presidente della Provincia Lorenzo Dellai e di cui ci aveva dato un assaggio egli stesso durante il nostro incontro a Cognola.
Come si chiama la nuova Associazione? Si chiama, simbolicamente, il Vivaio. (http://www.ilvivaio.eu/) “E’ semplicemente la metafora del luogo nel quale possono nascere le cose, nel quale le cose nascono per ibridazione, per inseminazione, ma anche per caso o per fortuna.
Il Vivaio è luogo politico perché si propone di ritrovare una capacità di pensiero su come funziona la “polis”. Ma vuole tentare una declinazione aggiornata di questa intenzione: nella convinzione che la politica non debba rinnovarsi prima di tutto nei contenitori e nelle formule, ma nei contenuti (che vorremmo più vicini alle “vere” questioni del quotidiano e alle esigenze più strutturali con le quali il futuro già ci interroga) e nei linguaggi (cioè nelle parole, che servono per capirsi e per farsi capire; nella capacità espressiva, che è funzione del cambiamento, dell’innovazione, della ricerca, della parte buona di ciò che chiamiamo progresso; e nelle categorie per interpretare la società, perché non possiamo spiegare il nostro tempo ed una società dell’incertezza con gli strumenti che ci servivano per capire un mondo che non c’è più)”.
L'idea ci sembra molto interessante: voi, cosa ne pensate?!?
GPLM
domenica 7 ottobre 2007
Assemblea provinciale della Margherita.
Trento, 7 ottobre 2007 - DISCORSO
Buongiorno e benvenuti a tutti anche dal gruppo Giovani PER la Margherita.
Siamo qui oggi, oltre che per comunicare che l’attività del gruppo è ripresa a pieno regime e ad invitare chiunque voglia venire a parteciparvi, per avanzare alcune brevissime riflessioni e proposte sulla situazione politica provinciale, su quella nazionale e su quella locale nel senso più decentrato del termine.
Una politica che oggi l’Italia intera ci invidia. Un’Italia, spettatrice impotente di un progetto politico un po’ troppo ingegneristico e troppo poco condiviso. Un'Italia che coglie, nella specialità del progetto Trentino, alcune prime risposte alle proprie aspettative ed esigenze.
Risposte serie, concrete. Vere e proprie proposte. Del resto l’abbiamo visto che dove le proposte finiscono aumenta il malcontento, aumenta il senso di abbondono, di solitudine. Dove le proposte non ci sono si aprono voragini colmabili solo da slanci populisti o movimenti di piazza, o grillismo.
Ed anche qui l’esigenza di evoluzione del nostro partito ed allo stesso tempo il coraggio che abbiamo avuto di dire di no al progetto romano ed alle sue imposizioni, consci però che l’architrave sulla quale si basa il nostro, di partito, poggia su fondamenta solide. Principi solidi. Valori solidi. Che sono nostri ed in quanto tali vanno difesi anche dagli attacchi dei nostri stessi alleati (vedi referendum sulla scuola).
Evoluzione quindi che dia ancora più risposte alle gente trentina. Che cerchi nuove risposte anche se questo significa tornare a studiare. Girare per le valli e prendere appunti, note, raccogliere esigenze, richieste e farne una sintesi politica che oltre a scrivere il prossimo programma di legislatura segni il passo ai prossimi 20 anni di Trentino. Perché questa è la cosa importante.
Come dice Montezemolo la classe politica deve cominciare a dare risposte ai problemi che essa stessa lamenta. E problemi ed esigenze in giro ce ne sono tanti. Più asili nido, ADSL anche nelle zone più remote del Trentino a sostegno dell’imprenditoria e della voglia di essere cittadini del mondo, di tutti, incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici ed aumento delle corse di collegamento nella zona metropolitana e tra le valli e la città, e poi turismo sostenibile, edilizia agevolata, iniziative sociali e di formazione.
Idee per un partito rinnovato ne abbiamo tante ed ai politici navigati proponiamo una collaborazione che aiuti per prima cosa il territorio. Chiedeteci consiglio, rendeteci partecipi di quello che vorrete fare di questo partito.
Siamo fiduciosi che l’appello verrà raccolto e per questo elenchiamo, per brevi flash, alcune esigenze:
Ci siamo chiesti: come lo vorremmo, noi giovani, un partito? Come lo immaginiamo? Che sogni abbiamo e che speranze nutriamo?
- Vorremmo un partito non necessariamente nuovo ma un partito rinnovato e al passo con i tempi, dove i giovani abbiano il loro peso. Noi questo partito lo vogliamo aperto, trasparente, coinvolgente, appassionante, libero, partecipato.
- Vorremmo un partito fresco nel quale tutti gli aderenti siano concordi sul fatto che 2 legislature in consiglio provinciale possano essere un servizio sufficiente per la comunità.
- Vorremmo un partito giovane che non ascolti semplicemente i giovani ma che li valorizzi, che li coinvolga e che tenga conto anche delle loro, cioè delle nostre, riflessioni.
- Vorremmo un partito che si rinnovi e che dalle categorie economiche, dalle amministrazioni locali, dall’associazionismo e dalla cooperazione selezioni nomi nuovi, persone di spessore, fresche ed addentre nei problemi della vita quotidiana.
- Vorremmo un partito veramente democratico e moderato così come moderato è il cuore dei trentini. Un cuore che non batte a sinistra o a destra. Un cuore fondamentalmente ulivista, nel senso più puro del termine, un cuore veramente autonomista, che batte per il futuro. Un cuore che batte soprattutto per noi. Per la Margherita.
Per questo siamo qui oggi a portare il nostro contributo. Per questo siamo qui ad aiutare ed a sorreggere il Trentino in questo suo cammino politico e valoriale così, come ben prima di noi, hanno fatto i nostri padri ed i nostri nonni.
Il Trentino oggi più che mai ha bisogno di noi tutti. Il Trentino oggi ha bisogno di una squadra vincente e motivata che continui il suo lavoro.
Alla luce anche della situazione nazionale il Trentino, oggi, ha bisogno di una politica vera, capillare e attiva.
Il Trentino oggi ha bisogno dello spirito più autentico della Margherita.
Noi per il Trentino.
Grazie e buon lavoro a tutti.
sabato 29 settembre 2007
Invito incontro GPLM
il Gruppo Giovani per la Margherita invita tutti gli interessati all'incontro che si terrà presso la sede provinciale della Margherita (via Lunelli), martedì 02 ottobre, alle ore 20.30.
Un ringraziamento in anticipo per la partecipazione
GPLM
venerdì 3 agosto 2007
Dellai: per essere competitivi nel 2008 una lista non basta
Come abbiamo visto sui quotidiani trentini, il Presidente della Provincia Lorenzo Dellai in occasione dell’ultima Giunta prima della pausa estiva, ha definitivamente chiarito la sua posizione, coincidente con quella di tutto il partito della Margherita trentina, o quasi, riguardo al Partito democratico: in trentino il Partito democratico NON SI FARA’. Non prima del 2008.
Due percorsi paralleli
“C’è bisogno di due processi di trasformazione – sostiene Dellai – uno è quello che riguarda la Margherita ed il mondo che rappresenta, l’altro è quello che riguarda la sinistra democratica e riformista.
È dall’incontro dell’evoluzione di questi soggetti che deve nascere qualcosa di duraturo.
“Io dico – prosegue il Presidente – viviamo bene il processo nazionale del Partito democratico, che è già una scelta fortissima di investimento sul futuro, e avviamo un processo libero a livello locale. Non facciamo finta di non sapere che se vogliamo una proposta competitiva per il 2008 non è pensabile che tutta la fortissima diversificazione delle realtà che oggi noi rappresentiamo come coalizione sia ridotta ad un’unica lista. Qualcuno deve dirlo questo! Io qui mi prendo la responsabilità di dire quello che tutti dicono in privato ma non in pubblico”
In questo modo Lorenzo Dellai ha seppellito ieri dal Bleggio, nella bucolica cornice di malga Stabio, il nuovo progetto politico proseguendo sulla strada tracciata dal parlamentino provinciale della Mendola dove si è vista, finalmente, una Margherita di nuovo forte ed unita. GPLM
mercoledì 25 luglio 2007
Noi Giovani con Enrico Letta
Con questo video Enrico Letta scioglie le riserve e presenta la sua candidatura a leader del partito democratico.
Non c’è molto da dire.
Sicuramente Enrico sa della stima che abbiamo di Lui.
Stima che non si è conquistato solo a Roma, quando ci ricevette e ci dedicò pazientemente molto tempo per ragionare di politica e problemi veri, ma che si è conquistato sul campo, anno dopo anno, battaglia dopo battaglia come espressione di una politica nuova, vera, sincera ed attenta alle problematiche reali e concrete della gente comune.
Non c’è bisogno di dirgli che molti di noi altro non aspettavano che la sua discesa in campo per ritornare a respirare un po’ di vera politica.
Non c’è bisogno di dirgli che da oggi più di prima avrà il nostro più ampio sostegno possibile.
GPLM
giovedì 19 luglio 2007
Alex Langer
A Bolzano ancora una volta hanno detto no ad Alex Langer. Ancora una volta sono state voltate le spalle a qualcuno che la storia politica l’ha scritta sul serio. A qualcuno che dall’onestà, dall’altruismo e dalla coerenza ha saputo far nascere una vita sociale e politica come poche e mentre quella stessa politica oggi conclude una delle sue peggiori performance vogliamo ricordarlo qui, nel nostro blog, con le parole di chi l’ha conosciuto.
Prefazione ad "Alex Langer: non siate tristi continuate", Edizioni della Battaglia, settembre 1995
di Nadia Scardeoni
Alex non è un poeta che effonda il suo sentire, non è un pittore che visualizzi scenari, né un profeta chiuso nella sua profezia.
Eppure ha tutta la tenerezza del poeta, la prefigurazione del pittore, la precognizione del profeta, trattenuto però dal vincolo invisibile ma tangibile del pudore, un’autolimitazione che impone a sé stesso prima di fissarla come indefettibile esigenza comune.
La sua alta capacità discrezionale nell’osservare il degrado esistenziale che affatica l’uomo contemporaneo procede dalla sintesi sapiente che emerge ininterrottamente in quel suo coniugare particolare e universale dentro costanti relazioni simbiotiche.
[…]Alex è soprattutto un uomo di scienza, di una scienza nuova, ardua, necessaria, costosa perché impraticabile se non a partire da se stessi: "l’ingegneria delle risorse umane", l’ultima speranza e l’ultimo baluardo contro l’ingegneria dell’alienazione "virtuale" che divide, dissipandolo, il cuore dell’uomo.
Ed è dalla sua storia – se possiamo intuire la fatica del vivere separati nella casa comune – da quel suo essere una sorta di laboratorio armonico di organi propedeutici la formazione dei cittadini del mondo, che si innalza la sua creatura: il ponte, la più ardita e la più fragile delle costruzioni relazionali.
Il ponte per il superamento delle diversità, degli ostacoli naturali, delle fratture anche le più violente. Ovunque le storie degli uomini sono divise e cieche di fronte al loro indivisibile destino, Alex lavora, studia, analizza, progetta, propone.
Ed era un fiorire di ponti.
martedì 17 luglio 2007
Svolta alla Mendola
Sabato 12 luglio, come tutti i margheritini e non ormai sanno, Dellai ha sciolto le riserve sul partito democratico e ha gettato le basi, assieme al coordinatore Lunelli, per la creazione del partito territoriale.
Nella sala delle feste della Villa Imperiale, costruito ad inizio ’900 per le ferie degli Asburgo e oggi residence da cento appartamenti, Dellai parla per 17 minuti e alla fine convince il suo partito a seguirlo. Il parlamentino vota all’unanimità il documento presentato dal coordinatore Giorgio Lunelli: la Margherita considera «irrinunciabile» che nel regolamento per la costituzione del Pd ci sia la garanzia per il Trentino di «un percorso politico originale», con tempi diversi da quello nazionale, un partito con autonomia su nome, simbolo, manifesto, finanze, organizzazione, ma confederato con il Pd nazionale.
«Non si tratta di chiedere a Roma che ci lasci regolette diverse - incalza il presidente - è il tempo di una piena autonomia politica del Trentino». «Nessun localismo, né nostalgia di ciò che è stato, dalla Dc al grande centro - avverte Dellai - un partito territoriale, erede delle tradizioni e laboratorio politico, è il solo modo per tirare fuori il nuovo».
Anche il Gruppo Giovani per la Margherita ha voluto apportare un piccolo contributo al Parlamentino di sabato; un breve discorso che, nella sua pragmaticità, è riuscito a risquotere un disctreto successo.
Nel discorso, presentato dall'amico Tommaso, abbiamo toccato quattro punti di cui noi non abbiamo discusso , chiacchierato come spesso accade in politica, ma dato delle risposte concrete ai problemi.
Le parole chiave di questi quattro punti sono:
- Patto di reciproca stima con la stampa; qui chiediamo solamente di aiutarci a diffondere il nostro movimento ricco di nuove idee.
- Un nuovo soggetto costruito sulla base delle aspettative della gente trentina; in questo caso ci impegnamo a essere presenti ai vari incontri per raccogliere i problemi, le opinioni della gente e dare risposte, oltre a trovare qualche sinergia sul territorio in modo da rendere più facile questa nostra partecipazione.
- Salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile come impegno sociale; in questo caso abbiamo pronte le persone che sarebbero in grado di portare innovazione e soluzioni vantaggiose,ma non abbiamo gli oneri da loro richiesti per il lavoro di progettazione territoriale.
- Solidarietà; ci siamo attivati per la collaborazione per l’adozione a distanza.
GPLM
mercoledì 11 luglio 2007
Politica e web. Analisi…
“Non si può certo dire che la politica non ami Internet. È che almeno per il momento non è ricambiata.”
Il sito internet. Pochi non ce l’hanno, tutti lo vorrebbero, pochissimi sanno cosa farsene. 
I livelli di utilizzo e d’impiego dello stesso sono molteplici. Un esempio?
C’è un livello che sta paradossalmente fuori dalla rete. Il link del sito web stampato sui manifesti, sulle brochure elettorali, sui santini, spesso con grande enfasi. Internet è uno status symbol, che emana un’aura di modernità.
Ma anche all’interno della rete si distinguono livelli diversi di utilizzo: pre-blog, blog, post-blog. Ognuno con una sua funzione specifica.
Stiamo - per fortuna - assistendo ad una rapida evoluzione della politica (perlomeno dal punto di vista informatico). Un’evoluzione che sta notevolmente velocizzando lo scambio di informazioni, di documenti e più in generale, di contenuti.
Contenuti ed informazione (anche fonte stampa) spesso filtrata e meticolosamente scelta al punto da evolversi sapientemente in vera e propria propaganda e gli esempi, già visto, non si contano.
Per un post scritto “tra le ore”, in due riprese, l’argomento è forse troppo ambizioso.
Certo è che qualche considerazione in merito all’utilizzo politico del web - ed aggiungeremmo anche del nostro blog a quasi sei mesi dall’apertura - è ora e tempo di mettersi a farla!!!
Postate, postate, postate. GPLM
Fonte immagine: www.w3c.it. Si ringrazia
venerdì 29 giugno 2007
GPLM e sondaggi.
Da oggi un nuovo strumento al servizio del blog.
“Ho portato le mie opinioni a sinistra, al centro, a destra; e sono rimaste incrollabili.”
- Emile Gondinet - (1829-1888), scrittore francese.
“Troppi sono gli aforismi o le citazioni riportabili in un blog riguardo le opinioni.
Quello che è certo è che sono un’imprescindibile fonte di libertà!
Proveremo questa per noi nuova esperienza nel settore del “gradimento”, inserendo periodicamente nella barra laterale del blog nuovi sondaggi e dando ampio spazio a ciò che ognuno, nel suo piccolo, sente l’esigenza di esprimere. Gli argomenti verranno scelti ovviamente sulla base delle naturali evoluzioni politiche del momento e saranno accompagnati da un nuovo post nel quale sarà possibile, per chi vorrà, motivare ed argomentare la propria scelta.
Spronati dalle critiche e dagli apprezzamenti che sui vari quotidiani incalzano a seguito del discorso di Veltroni, abbiamo quindi deciso di partire chiedendoci quale leader, tra i molti validi, vedremmo alla guida del nuovo soggetto politico.
Non ci resta che votere e … postare, postare, postare!!! GPLM
venerdì 22 giugno 2007
Ad annoZERO la politica che vogliamo.
Una politica veramente attenta alle problematiche ambientali
“La terra è in pericolo imminente e solo un brusco salvataggio planetario la preserverà dal cataclisma ambientale del cambiamento del clima” ha scritto nei giorni scorsi The Independent.
Ma quali effetti questi cambiamenti stanno producendo in Italia? Il governo rimarrà schiacciato dalle sue contraddizioni interne e dallo scandalo delle intercettazioni, oppure sarà capace non solo di sopravvivere ma di offrire una speranza nel Paese e di progettare il futuro?
Così Santoro presentava la puntata di ieri sera della sua più recente creazione. Anno Zero.
Ed erano in tanti … Rutelli, Sgarbi, Dario Fo e Jacopo Fo.
Di quest’ultimo l’intervento più incisivo. Diretto. Dati, cifre ed esempi a supporto di una politica più attenta alle problematiche ambientali e per questo più vicina ai Suoi cittadini; come quelli campani, dove il tasso di tumori e malformazioni fetali è elevatissimo a causa della diossina dei roghi di rifiuti e dell’inquinamento delle falde da stoccaggio abusivo di liquidi tossici. Tragedie come quella di Monfalcone. Cantieri navali. 600 morti in 7 anni per esposizione da amianto.
E la politica … impegnata al Quirinale a mendicare crisi di Governo (opposizione) o con Veltroni a rilanciare l’immagine di un partito democratico nato agonizzante e cresciuto tra scetticismo e protagonismi (maggioranza) dimenticando che i partiti non si costruiscono sulle persone ma sui progetti.
«Non una cieca opposizione al progresso, ma una opposizione al progresso cieco.»
GPLM
martedì 19 giugno 2007
Partito democratico.
C’è o non c’è posto per i cristiani?
Oggi i cristiani subiscono la secolarizzazione, sono diventati molto timidi e fanno fatica ad usare il linguaggio della loro fede fuori dalle chiese. Possono parlare di politica, di sociologia e di cultura, ma appena parlano di Resurrezione, di essere in primo luogo Chiesa, allora scatta l'accusa di "radicalismo Evangelico". 
Allora non sorprende che un filosofo come Massimo Cacciari si ponga, e ci ponga, una domanda: "ma quanti credono alla Resurrezione, quint'essenza della buona novella?", una domanda provocatoria ed inquietante per ogni cristiano.
Inizia così una lunga e toccante riflessione di Savino Pezzotta sull’essere Cristiani.
Una riflessione toccante ma soprattutto doverosa per chi, per la propria vita, ha un disegno spiritualmente ben definito.
E proprio da questa riflessione partiamo lanciando una provocazione:
Partito democratico. C’è o non c’è posto per i cristiani?
Postate, postate, postate. GPLM
martedì 5 giugno 2007
Margherita e sondaggi
Cosa ne pensate del nuovo sondaggio commissionato dalla Civica all'Istituto IPSOS di Nando Pagnoncelli???
Era ora che si facesse un bel sondaggio professionale ed in questo il Nandone nazionale (quello di Ballarò) è sicuramente maestro.
All'interno dell'esposizione, che si può visualizzare a questo indirizzo:
http://www.margherita.tn.it/diario.php?id=52
vengono trattate un pò tutte le tematiche legate alla situazione politica ed amministrativa della provincia...
Tra tanti giudizi positivi preoccupano i feedback sul partito democratico ma lasciano invece ben sperare i giudizi sull'operato del governo Dellai.
Dobbiamo però constatare che mancano dati e giudizi sulla presenza dei giovani in politica, sulla territorialità e sull'importanza della formazione...
Magari la prossima volta...
GPLM
lunedì 4 giugno 2007
Dimissioni in Sicilia.
Borrometi se ne va sbattendo la porta.
Il coordinatore regionale dei Giovani della Margherita della Regione Sicilia, Paolo Borrometi, ci ha chiesto gentilmente di pubblicare la Sua lettera di dimissioni che, come si può vedere, è stata presentata in aperto dissenso con tutte le più alte cariche regionali e nazionali del partito. 
Come GPLM abbiamo deciso di raccogliere la richiesta oltre che per diffonderne il malcontento nei confronti della classe dirigente, per alimentare ulteriormente il dibattito sulla crisi della politica che, in questi ultimi giorni, ha tenuto banco tra le fila del nostro blog.
Qui di seguito si presenta un link:
http://www.giovanidellamargherita.it/
dal quale è possibile ricavare tutte le informazioni sul "terremoto politico" e le dimissioni a catena che, a quanto pare, ha provocato il documento.
Postate, postate, postate!!!! GPLM
giovedì 31 maggio 2007
Il lungo assedio al Professore
"Il Partito democratico non è una caserma e non accettiamo aut aut. Per noi c'è bisogno di un leader vero, non di uno speaker, che è una roba da ridere". È contro questo muro della Margherita, di tutta la Margherita, da Francesco Rutelli a Dario Franceschini al presidente del Senato Franco Marini, che Piero Fassino ha lavorato tutto il giorno per trovare una mediazione. E sempre di più, nel corso delle ore, ha sentito che il Pd era sull'orlo del precipizio. Il Pd e il governo Prodi, per dirla tutta. 
Da una parte, ha agito sul versante prodiano: vedendo la mattina Giulio Santagata, parlando con lo stesso premier il pomeriggio, ha cercato in tutti i modi di rinviare la resa dei conti nel vertice del comitato promotore. Ma da Varsavia il Professore ha pronunciato il suo niet. Dall'altra ha cercato di ammorbidire le posizioni di Rutelli, di Franceschini e di Marini, sulla leadership. "Votiamo un coordinatore ad ottobre, eletto dall'assemblea costituente. Un ruolo legittimato dai delegati, ma tenendo Prodi come presidente del partito", è stato l'appello del segretario della Quercia. Respinto per tutto il giorno dai dirigenti di Dl. Con l'obiettivo di andare a una discussione aperta nel comitato promotore. Marini ha spiegato ai suoi interlocutori ieri che il Pd "ha bisogno di maggiore responsabilità e di maggiore certezza". Cioè, ci vuole un capo vero. Che non può essere Prodi.
Ore otto di sera, Piazza Santi Apostoli, sede dell'Ulivo. Arrivano i 45 del comitato promotore e le new entry stanno per assistere a una riunione senza rete. Fassino non ha trovato il bandolo del compromesso. Rutelli ha fatto muro e ora ripete la sua linea davanti al Professore e agli altri: "Abbiamo bisogno di un leader nel senso pieno del termine". Un numero uno a tutti gli effetti. Non un reggente. Franceschini condivide, malgrado sia lui il papabile favorito per il posto di coordinatore.
Fassino osserva con stupore, ripensa ai ragionamenti sviluppati nel pomeriggio al Botteghino. "Sembra quasi che la Margherita si prepari alla crisi di governo. Sono sicuri che la caduta di Prodi sia dietro l'angolo. Neanche a me è piaciuta l'intervista di Prodi a Repubblica, enfatizza la debolezza. Ma non possiamo andare a sbattere", ha spiegato il segretario dei Ds agli altri dirigenti in un mini-vertice convocato d'urgenza.
È una riunione che sfiora il dramma, quella di Via Nazionale. Anna Finocchiaro avverte: "Sul caso Visco, la prossima settimana, rischiamo l'osso del collo". Anche sotto la Quercia i giorni del governo sembrano contati. Fassino ci prova lo stesso. Si arrampica sul vocabolario, sulle liturgie un po' stanche della politica. Dice che luglio sarebbe una buona data per la Costituente, ma non c'è tempo. Allora prima dell'estate l'Ulivo dovrebbe organizzare i suoi "stati generali", con i sindaci, i governatori, gli amministratori locali. Una grande conferenza programmatica. Poi, a ottobre il bagno di partecipazione con l'elezione della Costituente. Quei delegati sarebbero alla fine chiamati ad eleggere lo speaker. Speaker però è una formula che non va bene a nessuno, neanche a chi potrebbe essere interessato come il capogruppo Franceschini. "Così io non parteciperei". Allora Fassino sceglie l'equilibrismo. Durante il vertice notturno di Santi Apostoli tira fuori dal cilindro la formula "speaker/segretario". Il primo termine accontenta Prodi, il secondo dovrebbe fare breccia con Rutelli o con una parte consistente della Margherita.
Giuliano Amato, nel comitato, difende Prodi, il suo ruolo, la sua leadership. Franceschini e Rutelli però non arretrano.
In mezzo al duello dei leader intervengono Carlin Petrini e Paolo Caporossi. Ma non c'è tempo per fare gli onori di casa con le facce nuove. Si gioca un match che passa sopra gli esterni, la società civile. "La verità è che non c'è nessun gioco di squadra, ormai. I protagonisti hanno aperto la loro partita Iva e corrono ognuno per conto proprio", dice sconsolato un dirigente dei Ds. Si ragiona sul dopo, considerando acquisita una tregua armata tutta da firmare. Chi potrebbe ambire alla carica di speaker/segretario. Franceschini ha certo il sostegno della Margherita ala popolari, di Walter Veltroni che in futuro potrebbe essere il candidato premier dell'intera coalizione, dei dalemiani che con il capogruppo dell'Ulivo alla Camera hanno un ottimo rapporto.
Ma Fassino non accetta questo schema. Presidente Prodi, speaker Franceschini è una sentenza di morte per la sinistra dentro il Partito democratico. Nemmeno un diessino al vertice. La realizzazione dell'anatema lanciato al congresso dei Ds da Fabio Mussi: nel Pd non c'è spazio per la storia e gli ideali del socialismo. Allora il Botteghino pensa ad altri nomi: Bersani e Finocchiaro. O Fassino, certo, che però non vuole bruciarsi una seconda volta.
È praticamente una conta, il comitato. Veltroni sposta l'equilibrio dalla parte del compromesso. Dice sì alla proposta di Fassino: bene il segretario eletto dalla Costituente. Dunque con Prodi che resta leader. Rosy Bindi aggiunge: chi andrà a ricoprire l'incarico di coordinatore deve impegnarsi a non correre dopo per la leadership.
domenica 27 maggio 2007
Partito democratico, appello under 40 "Dieci giovani entrino nel Comitato"
In una lettera aperta imprenditori, amministratori, giornalisti tra i 20 e i 40 anni
tra i quali Anna Maria Artoni e Gianni Cuperlo, lanciano la sfida della rappresentanza: voi, che ne pensate?
Dieci persone tra i 20 e i 40 anni nel Comitato per il Partito democratico. A chiederlo è un gruppo di "italiani tra i 20 ed i 40 anni", tra i quali diversi nomi notissimi, dall'imprenditrice Anna Maria Artoni al parlamentare Gianni Cuperlo.
"In Italia ci sono 28 milioni di persone che hanno meno di quarant'anni. Tra di voi, neanche una", scrivono i firmatari dell'appello, pubblicato come lettera aperta indirizzata al Comitato.
I sottoscrittori propongono di aggiungere subito ai membri del Comitato "altri dieci nomi scelti tra i molti che nella politica e nella società hanno già dimostrato capacità o sostegno popolare ampi e convincenti, e che siano per anagrafe e sensibilità rappresentativi anche dell'altra metà degli italiani: dieci sono pochi, ma è qualcosa. Fatto 45, si fa 55".
"Ci sembra inevitabile la meraviglia per la totale assenza in questo comitato di persone che abbiano meno di quarant'anni". Tra i firmatari dell'appello ci sono, oltre alla Artoni e a Cuperlo, il presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi, il direttore di Internazionale Giovanni De Mauro, il giornalista Pierluigi Diaco e Ivan Scalfarotto, l'outsider che sfidò Prodi nelle primarie.
L'apello è sottoscritto anche da sostenitori del partito democratico che i 40 anni li hanno superati da più o meno tempo: una lista di 80 persone che si apre con il nome di Luca Sofri.
Nella lettera si suggerisce anche che qualcuno dei membri attuali possa farsi da parte per lasciare il posto a forze più fresche: "Le persone del centrosinistra giudicherebbero molto positivamente quelli di voi che lo cedessero a una persona più giovane".
sabato 19 maggio 2007
C’è chi spara, c’è chi spera.
Dove c’è prostituzione e spaccio di stupefacenti, lì c’è mafia. Dove c’è prevaricazione ed oppressione, lì c’è mafia.
Ma cosa può fare il singolo individuo, cosa può fare un giovane che si trova a contatto con associazioni mafiose? E come si fa a capire se effettivamente si è in presenza di mafia?
Tante le domande e tante le risposte.
E’ tranquillo Francesco, anche se visibilmente provato dalla trasferta. Tiene in scacco l’assemblea con un parlare pacato, a tratti sussurra, a tratti s’arrabbia e lo fa con quel sentimento che solo una persona sola contro un intero sistema può provare.
Sola per modo di dire perché anche laggiù, nella Locride, qualche amico… vero c’è e Francesco non lesina nomi e cognomi. Li fa, eccome se li fa e per ognuno racconta una storia.
Storie che si vanno ad aggiungere ad altre storie, toccanti, sconvolgenti.
Come quelle di due donne, Rita e Piera, ognuna a suo modo protagonista-vittima di un qualcosa di troppo grande ed opprimente per essere sopportato. Un qualcosa di vorace, logorante, avvolgente. Una piovra, un qualcosa che ti spia, ti cattura e poi ti agguanta, ti piega quando non ti spezza.
Storie di ragazzi e ragazze, uomini e donne che si sono opposti ed opposte a tutto questo. Storie che non è facile raccontare senza commuoversi. Francesco ci ha provato e ci è riuscito o almeno ce l’ha fatto credere.
L’incontro si è concluso così, con un applauso poco rituale, inusuale. Forte.
Grazie Francesco. Grazie di tutto. GPLM
lunedì 7 maggio 2007
Contro? No per…
Storie di vita quotidiana per la lotta alla mafia.
Dopo il successo della serata con il Presidente Dellai dello scorso 27 aprile, il Gruppo Giovani per la Margherita, questa volta in collaborazione con FUCI, ACLI, Sinistra giovanile, Giovani per un mondo unito e pastorale giovanile dei decani di Povo e Trento, si apprestano ad organizzare un’ulteriore serata che vedrà come ospite Francesco Rigitano, Responsabile di “Libera” Regione Calabria e Coordinatore del Centro per Minori “Don Milani” di Gioiosa Ionica.
Una testimonianza forte, ricercata fin nel cuore di una terra difficile dove le organizzazioni mafiose da sempre esercitano a pieno la loro egemonia e che poco più di un anno fa fu teatro di un sanguinoso assassinio, quello che colpì l’ex Vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno.
Una terra legata al Trentino da un profondo rapporto di amicizia, di solidarietà e cooperazione ma anche di fede grazie all’opera del Vescovo trentino di Locri-Gerace Mons. Giancarlo Maria Bregantini.
Come Gruppo Giovani ci siamo fin da subito prefissati di dare un impostazione formativa alle nostre serate ma questa volta abbiamo voluto fare di più. Non solo formazione ma conoscenza vera. Non una lezione frontale ma una testimonianza. Meno politica e più solidarietà, umanità e condivisione.
Abbiamo quindi il piacere di invitarVi tutti giovedì 17 maggio 2007 presso la sala della Tromba di Trento, via Cavour, 27 per condividere con noi una testimonianza di vita vera, in prima linea. Una testimonianza ricercata e voluta non solo da noi ma da buona parte dei più importanti gruppi giovanili priovinciali per capire, comprendere e condividere.
GPLM
domenica 29 aprile 2007
Dellai: «Rivitalizzare l'autonomia attraverso i giovani»
Ieri sera a Cognola oltre 50 persone hanno assistito al dibattito tra i giovani filomargheritini e il governatore Dellai.In quest'occasione sono state gettate le basi di un nuovo movimento giovanile che, come spiega il suo rappresentate, Alessandro Anderle, non è legato a doppio filo con il partito di centrosinistra: «Non siamo vincolati alla Margherita, ma ne condividiamo gli ideali» . Illustrandone quindi le finalità, aggiunge: «Vogliamo sviluppare un senso critico, una base fondamentale per la costruzione delle proprie idee».

Dopo aver ripercorso i nove anni della Civica, Dellai ha fatto il punto sulla situazione attuale, mettendo in risalto le criticità della realtà trentina che fatica a star dietro ad un mondo che cambia. «Non abbiamo trasmesso — ha sottolineato il presidente — l'idea di una autonomia come produzione di nuove opportunità, ma solo come ridistribuzione di opportunità. Siamo un po' lenti» . Guardando ai giovani ha esclamato: « Abbiamo bisogno di una nuova cultura dell'autonomia che può essere data solo dalle nuove generazioni ».
Evidenziando poi l'ottica con cui il Veneto e la Lombardia in particolare, ma anche il resto d'Italia, guardano al Trentino e alla sua autonomia, ha aggiunto: «Non dobbiamo solo essere invidiati, ma anche ammirati dalle altre regioni vicine. Dobbiamo correre di più da ogni punto di vista».
Una nuova energia che può essere data solo da un rinnovamento dell'essenza trentina, che può tuttavia incontrare delle dissonanze con i suoi principi più intimi. «Il dna del Trentino deve essere rinnovato e aggiornato. Siamo convinti della cultura della coesione, ma ci troviamo nel mondo della dinamicità; il Trentino è solidale, ma il mondo ora guarda la meritocrazia» . Infine l'appello del coordinatoreGiorgio Lunelli: «A voi giovani viene chiesta l'audacia e la sana incoscienza di intraprendere qualcosa di nuovo».
Fonte: Corriere del Trentino
venerdì, 27 aprile 2007
lunedì 23 aprile 2007
ATTENZIONE!!!
mercoledì 18 aprile 2007
1998-2007: La responsabilità del governo e l’evoluzione della politica
Finalmente ci siamo! Il tanto atteso incontro con il Presidente Dellai aperto a TUTTI gli aderenti sotto i 30 anni sta per concretizzarsi e si terrà:
venerdì 27 aprile 2007 alle ore 20.30
presso la
Sala Polifunzionale del Centro Civico di Cognola
Piazza dell’Argentario, 1
Questa sarà anche e soprattutto l’occasione per presentare il Gruppo a tutti gli aderenti sotto i 30 anni auspicandone una rapida espansione per poi procedere al rinnovo del direttivo provvisorio ed alla definizione del nuovo Statuto del Gruppo.
Vi aspettiamo numerosi e ci aspettiamo soprattutto interventi.
Poiché in quell’occasione noi come Gruppo Giovani metteremo in discussione tutto quello che si è fatto finora (e non è poco), auspichiamo che durante la serata ci siano rivolte tutte le dovute critiche al nostro operato.
Senza riserva alcuna...!!! Sperando ovviamente in critiche costruttive!!
Noi crediamo molto in questo incontro con il Presidente. Ci crediamo perché vogliamo capire il passato e sapere cosa bolle in pentola!!
Vogliamo che qualcuno ci dica le cose di prima mano, non come di consueto saperle dai giornali! Troppe volte, ovviamente, distorte!
Vogliamo poter dire la nostra e poter dare il nostro contributo!
Vogliamo poter contare e fare in modo che anche la Margherita possa contare su di noi!
Vi invitiamo quindi per venerdì prossimo. Invitiamo le circa 80 persone che quotidianamente visitano e si soffermano a commentare nel nostro blog ed invitiamo tutti i GIOVANI a prendere parte a questo evento! Siate numerosi!!!GPLM
giovedì 12 aprile 2007
Ciak si gira!!!
Va in onda Tele Margherita. Ad un anno e rotti dalle elezioni si scaldano i motori ed il partito di maggioranza relativa ha evidentemente benzina da spendere. Sin da subito - presentazione ufficiale oggi - i consiglieri provinciali andranno in onda su Rttr e Tca con un contenitore dal profetico titolo di “Comunicare è la regola per capire, dialogare quella per amministrare”.
Tradotto: ogni consigliere a rotazione apparirà tra breve in video (programmi molto agili di 6/7 minuti) per dire ai trentini quanto di buono e di bello ha fatto a livello di proposta legislativa. Di più: nella striscia che sarà trasmessa d’ora in avanti si pensa di avviare anche una comunicazione diretta con il cittadino elettore, dando la possibilità di inviare domande al consigliere margheritino che si preoccuperà di rispondere nelle puntate successive. Insomma un botta e risposta con un po’ di mediatica soddisfazione anche per quei consiglieri che nel corso dei primi tre quarti di legislatura non hanno certo avuto tante occasioni di mettersi in mostra.
Lontani dalle fanfare dei colleghi divenuti nel frattempo assessori, i margheritini consiglieri hanno spesso e volentieri assolto militarmente i propri doveri d’aula. E sul finire della legislatura arriva in loro soccorso Tele Margherita. Per ora “ospitata” dalle emittenti locali. In futuro chissà: il presidente Dellai ad una propria tivù ci sta pensando e non da oggi.
Di Gianpaolo Tessari – Trentino
Avanti con i commenti! GPLM
martedì 3 aprile 2007
Niente lista personale e bocciatura per i moderati.
Lorenzo Dellai tira le orecchie al centrosinistra ma fa capire di voler comunque ripartire da questa esperienza per governare.
E’ così che il Trentino sottotitola la lunga intervista del Presidente che, come a conclusione di un dibattito, ha rilasciato ieri al quotidiano e della quale riportiamo qualche stralcio.
La versione completa sarà comunque scaricabile ciccando sul link sottostante il post.
Forte è la critica al neo-moderatismo di Tarolli che ormai da troppo tempo aleggia e che, lo si è visto al congresso dell’UDC, altro non ha mosso se non le ire funeste dello stesso Malossini … Un moderatismo vuoto di ogni significato così come il concetto di centro che ne alimenta l’esistenza, ridotto ad essere niente più che una forzatura topografica!
Dellai parla del Trentino che vogliamo, parla di un vero e proprio Land che possa vantare, oltre all’ormai consolidata autonomia amministrativa, anche una vera e propria autonomia politica piena.
Bando ai modernismi senz’anima ed alle banalizzazioni, come quella proposta dal giornalista che voleva il PATT come identità ed il centrosinistra riformista. Troppo rigido pensare che il PATT abbia il copyright sulla rappresentanza dell’autonomismo…
Dopo un appello al rinnovamento dei contenuti Dellai conclude l’intervista così:"se vogliamo che il Trentino rimanga ricco (economicamente e socialmente) si debbono trovare nuove energie intellettuali"…
Pronti!!!
GPLM
Visualizza l'intervista al Presidente Dellai
mercoledì 28 marzo 2007
PD 2 – Il dibattito continua
L’accelerazione verso il PD ha sortito le reazioni più disparate. All’interno della Margherita in tanti hanno appoggiato il coordinatore che dopo l’uscita shock conseguente alle dichiarazioni di Andreolli adesso sta cercando di ridimensionare la cosa aggiungendo qualche se e qualche ma che forse, in prima battuta, ai più erano sfuggiti.
Non si sa bene cosa succederà nei prossimi giorni. Quello che è certo è che vi è uno spropositato aumento della confusione politica, che trova quotidiano riscontro
negli interventi degli aderenti alle assemblee territoriali.
Bisogna però precisare che in fondo un po’ di confusione c’è sempre stata, basti pensare che nel 2003 la Margherita si presentò alle provinciali “coalizzata” al partito di un senatore del centrodestra, tale Renzo Gubert convinto, per l’occasione, a felice e tacita convivenza con gli amici comunisti italiani.
Per gli statisti alle politiche del 2006 fu proprio Gubert ad allontanare la speranza di uno scranno a Palazzo Madama all’avv. Detomas, confermando l’ipotesi ormai certezza che l’elettorato margheritino e quello, si passi il termine, “gubertiano” non viaggiano poi su frequenze tanto diverse.
Al di là della computisteria politica la riflessione da farsi, dopo una premessa così ingombrante, ruota attorno al concetto di centro, poiché a volte il dibattito politico, in tema di equilibri ed alleanze, glissa passaggi che sembrano semplici, ma che in se racchiudono questioni di principio. Uno di questi passaggi ruota attorno a 2 semplici domande:”Come collocheremmo questa Margherita trentina? Come partito di centro-sinistra o come partito di centro che guarda a sinistra?”. Siamo convinti che in molti si sono posti questa domanda così come siamo convinti che buona parte della Margherita risponderebbe A per poi essere simultaneamente corretta dai “convinti” del B e viceversa.
Si badi, questa non è un esortazione a trasformismi di giolittiana memoria ma un altro dei tanti nostri spunti di riflessione! GplM
domenica 25 marzo 2007
Margherita-Pd, matrimonio rinviato

Barbi a preso atto della richiesta di “specificità” e ha rinviato la soluzione del caso all’avvio della costituente nazionale “dopo i congressi”. È in quella sede – ha spiegato il deputato dell’Ulivo – che andrà affrontata e risolta la questione territoriale trentina. Ha posto un’unica condizione: “La richiesta di partecipazione federativa a questo processo dovrà venire contestualmente da tutti i soggetti politici trentini interessati, innanzitutto Margherita e Ds”. Resta il problema dei tempi: il Pd dovrebbe essere pronto per le europee del 2009, ma in Trentino si vota già nell’autunno 2008.ùVenerdì sera, a Cognola, l’Onorevole Mauro Betta era stato duro con Dellai: “Lo invito ad avere più attenzione per il suo partito e per la coalizione”.
Nel corso della stessa assemblea, Lunelli aveva lanciato una proposta in tema di difensore civico, per sfatare il luogo comune di una rivalità con la Margherita: “Chiedo ai garanti di ascoltare anche professoressa Borgonovo Re, nell’ambito del percorso di costruzione del codice etico”.
lunedì 5 marzo 2007
Visita a Roma. 6 – 10 marzo 2007

Dopo giorni e giorni passati ad organizzare questa nostra prima visita finalmente siamo pronti alla partenza.
Ecco una bozza del programma. Scarica il pdf.
Si ricorda che per i maschietti è d’obbligo la cravatta ai fini dell’accesso alle Camere.
lunedì 26 febbraio 2007
Governo. E' crisi?
Care amiche, cari amici,
riflettendo su possibili temi non ci è uscito altro di meglio che la questione che ormai catalizza l’attenzione in questi giorni: la crisi del governo Prodi.
Riuscirà la coalizione a ricompattarsi e il governo a proseguire il suo operato o entrambi sono destinati nuovamente a spezzarsi nel giro di pochi mesi? Cosa ne pensate?
Ma ripercorriamo brevemente le tappe della triste vicenda. Il 21 febbraio la mozione del governo sulla politica estera non passa, vi sono 158 voti ma ne mancano due per il quorum: i voti mancanti sono quelli di due ormai ben noti senatori della sinistra radicale del Prc e Pci così come vengono meno anche i voti dei senatori a vita Andreotti e Pininfanina.
Prodi prende atto e alle 19 sale al Quirinale e si dimette. Iniziano poi le consultazioni al termine delle quali Napolitano rimanda il governo alle Camere per la fiducia.
- La vicenda ci pone degli interessanti spunti su cui riflettere:
- Si sono evocati complotti del Vaticano, U.S.A e poteri forti: corrispondono a realtà o sono frutto di fantasia per nascondere l’incompatibilità con l’azione di governo di taluni esponenti della sinistra radicale che ragionano e agiscono irresponsabilmente? D’Alema ha affermato che “certa sinistra non serve al paese”. Alla prova dei fatti i comportamenti dei due senatori non recano sicuramente vantaggio al governo e al paese ma risultano più il risultato di un’ottusa ostinazione incompatibili con una politica riformista.
- Possibile allargamento della maggioranza. Follini ha cdato la sua disponibilità per la fiducia al governo e si è detto sicuro che lo seguiranno anche esponenti dell’UDC, augurandosi lo spostamento a posizioni più moderate e “centriste” della coalizione. L’eventuale ingresso dell’UDC corrisponde ad un’ipotesi fattibile o è solo fantapolitica?
- Destino dei provvedimenti varati nei mesi scorsi. Molti non sono ancora legge ma semplici decreti legge sottoposti a scadenza, devono essere trasformati in legge entro 60 giorni onde non decadere. Fra questi sono importanti quelli sulle liberalizzazioni. Il Corriere della sera stesso ha riconosciuto che questo è forse il primo governo ad osare a dare colpi alle lobby e alle corporazioni nel nostro paese: i provvedimenti sono stati tanti e in diversi settori, da ultimi quelli sui costi del carburante e l’azzeramento dei costi di ricarica dei cellulari.
Per noi giovani che fra un po’ ci confronteremo con il mondo del lavoro una riforma in particolare è davvero importante: quella sulle professioni con l’accorciamento dei tempi di tirocinio e maggior concorrenza per fare emergere finalmente chi veramente vale, dare spazio a tutti i giovani e non i soliti amici degli amici che vivono di rendite di posizione.
In Finanziaria poi ci sono le prime misure contro il precariato con la prevista assunzione di giovani precari.
Prodi dopo la crisi vuole ripartire con nuovo slancio ed ha affermato che d’ora in poi “sarà vietato sbagliare, non sono più consentiti passi falsi, abbiamo addosso gli occhi di tutti”.
Ce lo auguriamo davvero di cuore.
Massimiliano e Thomas
lunedì 12 febbraio 2007
I Giovani e la scuola
Mettere in rete tutti quei giovani che, in Trentino, abbiano voglia di discutere, di progettare e di capire la politica. Questo l'obiettivo che si, dà il neo costituito gruppo Giovani per la Margherita che sabato ha dato il via ad una serie di incontri informativi sulle riforme approvate nel corso di quest'ultima legislatura.
«Il nostro percorso comune, - spiega il portavoce Alessandro Anderle - vuole assumere come obiettivo principale quello di raggiungere un grado di formazione sufficiente per costruirci un pensiero autonomo. Nell'era dell'informazione il senso critico rappresenta infatti un vero e proprio baluardo contro la tempesta di messaggi di ogni tipo cui siamo quotidianamente esposti. Senso critico che è la base essenziale ed imprescindibile per la costruzione del proprio bagaglio culturale e quindi delle proprie idee. Conoscenza è sinonimo di libertà ed il luogo privilegiato di formazione delle coscienze è senz'altro la scuola, da qui nasce l'importanza del sistema educativo e del suo efficace funzionamento, cui saranno dedicate le riflessioni della giornata».
All'incontro, dedicato alla riforma del sistema scolastico, erano presenti l'assessore Tiziano Salvaterra e il sottosegretario Letizia De Torre. In conclusione Anderle ha ricordato lo spazio internet dedicato ai Giovani per la Margherita all'indirizzo giovaniperlamargherita.blogspot.com.
Articolo pubblicato su L'Adige del 12 febbraio 2007.
venerdì 2 febbraio 2007
Il primo appuntamento...
Cari amici,
il neo costituito Gruppo Giovani per la Margherita è lieto di invitarVi alla prima GIORNATA INFORMATIVA da noi organizzata durante la quale verrà trattata la RIFORMA DEL SISTEMA SCOLATICO PROVINCIALE.
Queste giornate sono state ideate con il preciso intento di recuperare ed intensificare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
Vi aspettiamo quindi numerosi, sabato 10 febbraio alle ore 9.00, presso la Sala Circoscrizionale di Cognola - Piazza dell'Argentario, 2 .
E-mail: giovaniperlamargherita@gmail.com
Scarica il programma in formato pdf
giovedì 1 febbraio 2007
Margherita: i Giovani.
Per ora sono una quarantina, ma puntano a diffondersi su tutto il territorio provinciale. Non vogliono essere un partito in piccolo, ma ragazzi che confrontandosi su idee e problemi possano far riavvicinare altri coetanei alla politica.
Il Gruppo giovani per la Margherita si è presentato ieri, presso la sede di palazzo Onda e Giorgio Lunelli ha subito voluto chiarire: «Non sono il movimento giovanile della Civica. Non vogliamo averne uno perché crediamo che in questi gruppi il rischio sia solo quello che i giovani creino una copia in scala dei partiti, prendendo però della politica solo il peggio, non certo quello che di buono può dare».
«Vogliamo proporci come un ponte tra due mondi che oggi sono piuttosto lontani, quello dei giovani e quello della politica - ha spiegato il portavoce Alessandro Anderle - ed anche per questo abbiamo preferito slegarci dal partito: per dare la possibilità a tutti di esprimere le proprie idee».
Il gruppo avvierà la propria attività il mese prossimo, con un incontro aperto a tutti sulla riforma Salvaterra della scuola. «Per marzo vorremmo organizzare anche una visita guidata al Parlamento, con la partecipazione a una seduta della Camera e ad un'udienza del Papa». Le. Po.
Fonte: L'Adige.it 19 gennaio 2007


